EICMA 2026: considerazioni in ordine sparso.
Inviato: mer nov 04, 2026 5:26 pm
Suzuki:
La nuova SV 650 mi piace in entrambe le sue declinazioni, naked classica e crossover.
La naked è in tutto e per tutto la SV 650 3a generazione del 2019 adattata agli standard di emissione Euro 5+, vestita con un po' di quell'elettronica (inutile su questa cilindrata) che fa tanto "figo": mi riferisco a riding modes (su 70CV di moto!!!) e quickshifter bidirezionale.
Però ... però ... però se si sa bene a cosa si va incontro (e mi riferisco ai classici limiti che tutti abbiamo prima o poi riscontrato), per il prezzo a cui vengono proposte, per il classico telaio a traliccio e per l'eccezionalità del motore, la ritengo ancora un'ottima nave scuola per iniziare con le medie cilindrate.
Magari io avrei migliorato le carenze intrinseche di sospensioni e impianto frenante anteriore piuttosto che aggiungere inutili orpelli elettronici, ma si sa: sulla moto, per vendere, ci metti quello che più è inutile e più fa presa sulla massa ignorante, non quello che fa davvero la differenza.
Poi, in relazione alla modesta potenza della moto, pinze assiali anzichè radiali ci può ancora stare, magari qualcosa di meglio tipo Nissin, anzichè Toskifo, avrebbero potuto fare.
Ma d'altronde non hanno nemmeno messo i tappi con regolazione del precarico agli steli della forcella.
Un accenno alla moderna Gixxer 1000: esteticamente è molto bella, meno appariscente delle concorrenti ma più attraente proprio per questo. Rimane il dubbio che ormai una supersportiva 1000 su strada non abbia molto senso,e in pista non mi sembra che se ne siano viste granchè ultimamente, se non (forse) nelle gare endurance.
Moto Morini:
Sono un inguaribile nostalgico, ma la moderna declinazione del 3 e mezzo mi piace davvero moltissimo.
Kawasaki:
La nuova Versys 900, sebbene non sia proprio il mio genere, devo dire che ha molto più appeal in termini estetici delle varie GS/Tracer, che a me continuano a sembrare degli Iveco Turbostar su due ruote.
Yamaha:
sulle naked ha ormai sposato la filosofia del design stile "trasformers", brutto e spigoloso, se si eccettua la XSR 900 GP, che nella livrea gialla e nera "Kenny Roberts" completamente carenata fa davvero battere più veloce il cuore.
Aston Martin
AMB 001 Pro e AMB 002 Roadster: belle eh per carità ... roba da MOMA senza dubbio ... ma davvero qualcuno pensa di riuscire a starci in sella anche solo per 5 minuti??????
Moto Guzzi The Trip:
Esteticamente lo trovo un design molto valido, anni luce meglio del V7 (che in sella è davvero scomodo).
Mi riservo di valutare i contenuti tecnici/ciclistici una volta che avrò visto la scheda tecnica.
A proposito di scomodità: la Honda CB1000F, l'unica Honda che mi potrebbe attirare come concetto, è veramente l'archetipo prototipo della scomodità in sella. Nella zona del cavallo è maledettamente larga e squadrata, quasi dolorosa. Non credo che sarei in grado di resistere nemmeno 15' in sella a quell'arnese.
In generale, comunque, mi sembra che le case europee e anche qualche giapponese si stiano finalmente svegliando in merito alle cilindrate medio-piccole per patente A2, settore da cui erano sparite e che stavano lasciando completamente in mano alle cinesi.
BMW ha declinato il suo nuovo 450 in versione naked/supersport/adventure, Triumph ha una naked ed una scrambler in quella cilindrata, Aprilia con la 457 (RS e Tuono) ha presentato un bel prodotto, Kawasaki ha portato le Ninja 400 ed Honda si è presentata anche lei con delle "piccole" 400 "four".
Grande assente, per via dell'imminente fallimento o quasi, MV Agusta. Mi sembra che la produzione sia ancora ferma da questa estate.
La nuova SV 650 mi piace in entrambe le sue declinazioni, naked classica e crossover.
La naked è in tutto e per tutto la SV 650 3a generazione del 2019 adattata agli standard di emissione Euro 5+, vestita con un po' di quell'elettronica (inutile su questa cilindrata) che fa tanto "figo": mi riferisco a riding modes (su 70CV di moto!!!) e quickshifter bidirezionale.
Però ... però ... però se si sa bene a cosa si va incontro (e mi riferisco ai classici limiti che tutti abbiamo prima o poi riscontrato), per il prezzo a cui vengono proposte, per il classico telaio a traliccio e per l'eccezionalità del motore, la ritengo ancora un'ottima nave scuola per iniziare con le medie cilindrate.
Magari io avrei migliorato le carenze intrinseche di sospensioni e impianto frenante anteriore piuttosto che aggiungere inutili orpelli elettronici, ma si sa: sulla moto, per vendere, ci metti quello che più è inutile e più fa presa sulla massa ignorante, non quello che fa davvero la differenza.
Poi, in relazione alla modesta potenza della moto, pinze assiali anzichè radiali ci può ancora stare, magari qualcosa di meglio tipo Nissin, anzichè Toskifo, avrebbero potuto fare.
Ma d'altronde non hanno nemmeno messo i tappi con regolazione del precarico agli steli della forcella.
Un accenno alla moderna Gixxer 1000: esteticamente è molto bella, meno appariscente delle concorrenti ma più attraente proprio per questo. Rimane il dubbio che ormai una supersportiva 1000 su strada non abbia molto senso,e in pista non mi sembra che se ne siano viste granchè ultimamente, se non (forse) nelle gare endurance.
Moto Morini:
Sono un inguaribile nostalgico, ma la moderna declinazione del 3 e mezzo mi piace davvero moltissimo.
Kawasaki:
La nuova Versys 900, sebbene non sia proprio il mio genere, devo dire che ha molto più appeal in termini estetici delle varie GS/Tracer, che a me continuano a sembrare degli Iveco Turbostar su due ruote.
Yamaha:
sulle naked ha ormai sposato la filosofia del design stile "trasformers", brutto e spigoloso, se si eccettua la XSR 900 GP, che nella livrea gialla e nera "Kenny Roberts" completamente carenata fa davvero battere più veloce il cuore.
Aston Martin
AMB 001 Pro e AMB 002 Roadster: belle eh per carità ... roba da MOMA senza dubbio ... ma davvero qualcuno pensa di riuscire a starci in sella anche solo per 5 minuti??????
Moto Guzzi The Trip:
Esteticamente lo trovo un design molto valido, anni luce meglio del V7 (che in sella è davvero scomodo).
Mi riservo di valutare i contenuti tecnici/ciclistici una volta che avrò visto la scheda tecnica.
A proposito di scomodità: la Honda CB1000F, l'unica Honda che mi potrebbe attirare come concetto, è veramente l'archetipo prototipo della scomodità in sella. Nella zona del cavallo è maledettamente larga e squadrata, quasi dolorosa. Non credo che sarei in grado di resistere nemmeno 15' in sella a quell'arnese.
In generale, comunque, mi sembra che le case europee e anche qualche giapponese si stiano finalmente svegliando in merito alle cilindrate medio-piccole per patente A2, settore da cui erano sparite e che stavano lasciando completamente in mano alle cinesi.
BMW ha declinato il suo nuovo 450 in versione naked/supersport/adventure, Triumph ha una naked ed una scrambler in quella cilindrata, Aprilia con la 457 (RS e Tuono) ha presentato un bel prodotto, Kawasaki ha portato le Ninja 400 ed Honda si è presentata anche lei con delle "piccole" 400 "four".
Grande assente, per via dell'imminente fallimento o quasi, MV Agusta. Mi sembra che la produzione sia ancora ferma da questa estate.