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PARAFANGO ANTERIORE - in vetroresina
Vetroresina e parafanghi...

Tutto parte dall’ idea che il parafango della nostra moto sia fatto molto male e non abbia una lenea molto sportiva.



Non sembra ma cambiando questo componente o modificandolo soltanto l’anteriore della nostra moto ne guadagna molto in estetica risultando più aggressiva.
Allora l’idea qui prende un bivio : o si prende un parafango in VTR gia fatto con le due “alette” o si modifica il proprio, con molta pazienza e con un po’ di manualità .

Io, illogicamente, ho scelto la strada più difficile per il gusto di avere una cosa fatta da se ( chi mi conosce sa quanto amo fare queste cose!)

Beh, allora si incomincia:

MATERIALE OCCORRENTE
  • Morsa da banco , morsetti vari per il fissaggio del parafango.
  • Circa 1 MQ di foglio in fibra di vetro ( Mai partire con quantità più piccole del previsto , abbondate!!)
  • Resina e suo catalizzatore .
  • Pennello da buttare via alla fine del lavoro e 1/2 vasetti.
  • Carta abrasiva da acqua o una levigatrice ; Usare grane di vari tipi.
  • Stucco riempitivo spray o stucco bicomponente .
  • Fondo primer per plastiche se usate lo stucco normale sennò passate direttamente al colore .
  • Colore In base alla vostra moto.

Qui c’è un piccolo consiglio che ho da darvi se usate le bombolette spray. I colori metalizzati tipo il nero o il blu dell’sv non corrispondono assolutamente al nero met. e al blu met. In bomboletta. Il motivo è che le pagliuzze di metallo contenute nelle bombolette spray sono molto più grosse compromettendo il risultato finale , nel caso usaste un nero met . a confronto con il nero suzuki il nero met. sembrerebbe un grigio scuro met. I colori micalizzati fanno al caso nostro , tipo i Colori Fiat micalizzati Es.

Nero SUZUKI Met. => Black mica ( Fiat)

Volendo fare la stessa tinta allora è più conveniente fare un mix di due tinte :Nero lucido e nero micalizzato ed è la scelta che ho fatto io. Poi spieghero come intervenire in questa maniera .



ABBIGLIAMENTO

Beh diciamo che lavorare la vetroresina carteggiare e verniciare non è la cosa più pulita e inodore del mondo quindi vi consiglio di attrezzarvi con una tuta o un “traversone” , un cappello , un buon assortimento di mascherine e un po’ di guanti in lattice ( quelli da chirurgo) da usare non su tutte le lavorazioni , ma quasi insomma fate voi…. Una mascherina però almeno ve la consiglio



PREPARAZIONE DEL SUPPORTO

Bisogna preparare bene il parafango per fare in modo che la resina che daremo aderisca perfettamente e non tenda a muoversi con le vibrazioni .
Per questo , dopo aver fissato il parafango in modo da lavorarci in maniera facile, conviene carteggiare tutta la superficie del parafango per renderla ruvida al tatto e a ricevere la prima mano di resina.



APPLICAZIONE DEI FOGLI

Per facilità non ho preparato uno stampo , sarebbe stato indispensabile in caso di una parte nuova ma in caso di modifiche come questa non è necessariamente utile . Basta crearsi una forma di cartone per farsi un idea di come applicare il primo foglio e applicarla sul parafango. Ritagliate la forma che preferite e provate se va bene .



A questo punto preparate la resina:

E bene sapere che come tutte le resine bicomponenti il catalizzatore , che in questo è la boccettina più piccola nella foto dei materiali, rende più o meno facile il vostro lavoro proporzionalmente a quanto ne mettete.
Calcolate che la boccetta deve bastarvi per tutto il vaso di resina, quindi dosatela adeguatamente tenendo conto che più ne metterete e più velocemente si sciugherà.
Con grossi quantitativi vi conviene metterne poca, così avrete il tempo di lavorarci con calma e di correggere se sbagliate qualcosa (per eventuali dubbi domandate a chi vi ha venduto la resina le giuste quantità).

Mescolate in un vasetto la resina ed il catalizzatore e con il pennello passate sulla plastica del parafango dove adagerete il primo foglio.



Successivamente adagiate il primo foglio e passate la resina sopra di esso cercando di dare le passate verso la direzione delle alette.
Dopo aver ripetuto l’operazione su tutti e due i lati rinforzate anche sotto il parafango e sopra. In modo da evitare movimenti delle “alette”



3 o 4 fogli e mani di resina basteranno per creare uno spessore di un paio di mm.

ASCIUGATURA


Bene , ora dopo una paio di orette di panico e dopo aver seminato il garage di fili di fibra di vetro e gocce di resina e venuto il momento di lasciar asciugare il parafango . Non guardatelo perché vi farà schifo e penserete che forse era meglio se quel giorno andavate in montagna o in giro...
Don’t worry! Quello che farete dopo lo farà diventare come le vostre aspettative!



6 o 7 ore dopo...

Ormai la vetroresina si è asciugata completamente, ora bisogna finire il parafango in modo da togliere sbavature, errori di posa ecc.. in seguito si stuccherà e si preparerà la superficie a la dipintura.

DIAMO UNA FORMA


Ora occorre dare una forma corretta ai fogli. Si procede quindi con il trapano e la moletta di carta abrasiva seguendo la forma che si vuole dare al foglio. Un consiglio è quello di disegnare a pennarello sulla superficie la parte da tagliare o da rifinire per poi seguire perfettamente il disegno stesso.

Naturalmente quando passate con la moletta state più larghi di qualche mm e carteggiate le imperfezioni in modo da ottenere i bordi arrotondati.



Ed ecco finalmente la forma desiderata...



STUCCATURA E CARTEGGIO


Ora bisogna stuccare le imperfezioni e carteggiare fino ad ottenere una superficie omogenea e liscia , ricordate che qualsiasi piccola imperfezione o avvallamento si noterà molto di più dopo la verniciatura finale.

Si procede usando stucco vetroresina, o stucco epossidico, quest’ultimo più semplice da carteggiare specialmente a mano.
Preparate lo stucco mescolandolo con il catalizzatore stando attenti alle quantità. Quindi passatelo sopra le zone che più richiedono una stuccatura.



Aspettate che si asciugi il tutto ( intorno alle 2/3 ore) e carteggiate bene cercando di rendere la superficie il più liscio possibile passando dalle grane più grosse a quelle più piccole arrivando ad avere una superfice liscia perfetta per la verniciatura.



Ora siamo pronti per :

LA VERNICIATURA


Prima di tutto puliamo tutta la superficie appena carteggiata dall’acqua residua. Facciamo in modo che la zona dove dobbiamo verniciamo sia ventilata ma che non ci sia polvere foglie ecc. quindi evitate di verniciare all’aperto.

Si incomincia con una mano di primer trasparente ancorante per dare ancoraggio alla vernice che useremo.



Attendete che si asciugi completamente ( all’ incirca 5-6 ore) e poi procedete alla verniciatura vera e propria.

Date prima una mano di nero lucido su tutta la superficie e in seguito spruzzate il nero micalizzato tenendovi più a distanza e facendo in modo che le pagliuzze metalliche contenute si vadano ad appoggiare sul nero lucido e la pittura non copra completamente il nero lucido. Beh e un po’ difficile da spiegare, se non avete pratica provate prima su un campione per rendervi conto anche di come usare lo spray. Se proprio siete soddisfatti del lavoro fatto e non volete rovinarlo oppure la vostra SV e blu, grigia, gialla o rossa, vi consiglio di far verniciare il tutto da un carrozziere, o farvi prestare un compressore e farsi dare la pittura originale suzuki. Facile da trovare presso i concessionari autorizzati..



Dopo le mani di vernice, aiutate l’asciugatura scaldando la parte (cosiddetta cottura) e l’aria circostante al vostro parafango con un phon da carrozzieri ad alte temperature. Mi raccomando non puntate la parte direttamente o non tenete vicino il phon al pezzo , potrebbe colarvi la vernice e la vetroresina!!

parafango racing finito


Infine passate una mano di lucido trasparente e attendete che si asciughi (4-5 ore).

E lucidate la parte prima con pasta abrasiva poi con polish per rendere il tutto lucido e pronto ad essere montato sulla vostra amata!!!!!!

CONSIDERAZIONI: Dopo tutto questo il risultato lo si vede in foto , non è male per essere la prima volta che faccio una cosa simile senza stampo. Subito dopo la prima verniciatura, in cui la vernice si e opacizzata subito causa dell’età della bomboletta, ho notato dei piccoli errori che ho corretto e stuccato.
Sono riuscito a montare il tutto prima di partire per il CSVR ma sicuramente quest’inverno lo ritoccherò aggiungendo due prese d’ aria nella parte superiore.

RINGRAZIAMENTI: A Maury (maurydoppiatromba) poichè mi ha prestato il suo (ex) parafango e perchè mi ha fatto visita il sabato mattina. Mio padre per alcune dritte sui prodotti da usare e i prodotti veri e propri. Ultimo, ma non per importanza, elPampurio per i consigli telefonici!!

Gondola
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